Caro Manuel!
Abbiamo tu e io molte cose in comune, per esempio musica. Io sa tramite discreto origlio in cassetti di compagna Miru che voi molto appassiona musica con rumori e chitarre: io sa anche che tu quella musica chiama rochendrol o metalona e compagna Miru per darsi tono chiama industriale (perché vecchio fidanzato era fanatico di officine, io sospetto).
Di rochendrol e metalone Miroslava non sa, ma industriale è altra storia! Potevi dire prima, stimato Manuel!
Piccola Berlino Democratica è capitale di musica industriale! Essa diede natali a professionale e - chiedo scusa - bellissimo Trevino Rezovič, uomo-orchestra che sforna come palačinke prodigiosi vinili e tiene concerti travolgenti!
Ma io te deve raccontare per bene storia esemplare di Trevino, da esordi infantili fino a grande successo di pubblico con suo ottimale gruppo chiamato Brugola del Dieci (BDD).
Infanzia
Trevino Rezovič nasce in 1965 in sottopasso Manlio Pupec, Piccola Berlino Democratica, da papà Svaldo e mamma Marisa. Sarà perché 1965 è anno di invenzione di trapano piccoloberlinese a cinque punte e mezza, [1] o sarà perché levatrice è vera fanatica di martello pneumatico in tempo libero: fatto sta che piccolo Trevino mostra subito grande senso di ritmo e rivela portato per melodie inconsuete.
Povero Trevino però ha lieve impaccio manuale e spesso per produrre primi suoni con osilofono schiaccia piccole dita e lancia grandi urli. Famiglia è dapprima in pena per infante. Poi abitua. [2]

In rarissima foto che farà impazzisce fan, famigliola Rezovič in 1970: mamma Marisa, nonna materna Debora Ringo-Simčič, papà Svaldo e Trevino. Nonna Debora, orecchio naturale, sapeva suonare tutti strumenti, ma con pretesto di stanche gambe sedeva sempre a batteria.
Tu non teme, caro Manuel: Miroslava usa tempo passato, ma nonna Debora non calcia ancora grancassa accanto a defunti padri della patria. [3] Ella collabora con Brugola del Dieci, e con pretesto di stanche gambe siede sempre a mikser.
[1] "Possiamo affermare senza timore di essere smentiti che trapano a cinque punte e mezza di Piccola Berlino Democratica è quello che è coltellino per Svizzera", Bruno Kerkovec,
Il trapano a cinque punte e mezza delle Acciaierie CKZ-Milton di PBD, una storia per immagini, PBD 1998.
[2] "A un certo punto noi preoccupava se non sentiva urlare piccolo Trevino: così teneva a casa da scuola per precauzione, pensa che ha morbilo o quinta malattia", ricorda mamma Marisa in
Tarapizza ninada:
musicisti di PBD tra flauto traverso e sperimentazione, AAVV, PBD 1992.
[3] Per storia emozionante di defunti padri della patria, cfr.
L'Oriente è scosso: dieci grandi eroi per una Piccola Berlino, Gen. Bovindo Giukov, PBD 2001.